Home Notizie IN PISCINA

IN PISCINA

4 LUGLIO 2017

 

Nonostante il cartello esposto in bella vista lo vieti espressamente, il signor Finning scende in piscina di mattina presto armato di doppio telo mare, sceglie due lettini contigui in una zona ove sa che il sole sarà più clemente e ve li dispone. Apre l'ombrellone e tra i listelli infila un paio di giornali. Delimitato il territorio, può recarsi tranquillo a far colazione. E' il terzo anno che lui e sua moglie sono ospiti di questo grande resort sull'oceano. Sa che, malgrado l'avviso, nessun inserviente passerà a togliere i segni dell'indebita occupazione, anche se talvolta lo minacciano blandamente. Pochi minuti dopo arrivano anche Lola, Jacinto e i loro amici. Si stabiliscono in un angolo della vastissima piscina, in una zona piuttosto appartata rispetto al passaggio ed alle animazioni, ma solo un paio di posti più oltre rispetto all'Area-Finning. Cercano di disporre i loro lettini in cerchio, sono cinque in tutto e non solo per niente rumorosi. Hanno fatto colazione molto presto ed ora si sdraiano al secondo sole del mattino, già un pò più deciso del primo. Nel frattempo la gente inizia a lasciare la mensa: chi torna in camera per la toilette, chi si fionda direttamente in spiaggia, chi butta via il tempo nella hall con playstation delle quali può disporre benissimo anche in città. Chi scende in piscina. I posti ai bordi delle tre ampie vasche multiformi sono i più ambiti e s'esauriscono in un momento. Poi c'è la fila di mezzo, che però è anche quella più soggetta al blando disturbo di chi deve transitare o alle corse incontrollate dei piccoli inseguiti ogni tanto da mamma o papà.
Una bimba trascina un ingombrante materassino gonfiabile che sfiora la schiena della signora De Blauny, in piedi per la tintarella di spalle, che si volta e la incenerisce con lo sguardo. La terza fila, quella di Mr. Finning, si riempie più lentamente, con gli esclusi dalle file più ricercate. Una famiglia tedesca cerca posto disperatamente. Giungono all'Area-Finning, la vedono occupata dai teli mare, ancora orfani di padroni. Proseguono con fare schifato, non capiscono queste furberie da quattro soldi. Trovano due lettini ancora quasi subito dopo, sono appena prima dell'angolo ove Lola, Jacinto e i loro amici hanno preso dimora, ma i teutonici proseguono, dopo breve esitazione.
Non esitano però poi ad occupare due lettini più oltre, sebbene non vicini tra loro ed attigui alla zona wc. La signora De Blauny ha rovesciato il marito dal lettino e s'è precipitata alla reception a denunciare il fatto che gli schizzi d'acqua causati da chi si tuffa lambiscono talvolta la seconda fila, e lì le hanno cortesemente notificato che dopo le ventidue svuoteranno le vasche e l'inconveniente cesserà. Il marito s'è fatta una risata ed ha portato la moglie alla mostra dei rapaci impagliati, che si svolge nella sala studio dell'hotel. Hanno dunque liberato due posti attaccati in seconda fila. Il marito della coppia tedesca se ne rende conto e telefona alla moglie, circa cinque metri a nord-est da
lui, per sfruttare quella rara occasione di riunirsi. Malauguratamente, die Frau non localizza subito l'apparecchio, sepolto in borsetta tra riviste di gossip e libri rosa. Quando risponde, i due letti vicini sono già stati conquistati da due fratelli ungheresi. Il signor tedesco ha un moto di stizza, ripensando all'incivile inglese che dissemina teli mare per riservar lettini. Il suddito di Sua Maestà, intanto, riposa bellamente spaparanzato a fianco della moglie, e si chiede per quale ragione due lettini vuoti continuino a sussistere tra loro ed il gruppetto di Jacinto, Lola ed i loro tre amici. Ora gli animatori inaugurano la giornata con le attività di gruppo: risveglio muscolare, acquagym. Molti partecipano goffamente, allegramente.
Il segnalibro del giallo di Mr. Finning non è stato più spostato da un pò. Il suo sguardo ha continuato ad uscire alla sinistra degli occhiali da sole. Ha visto che Lola e Jacinto hanno ballato, cantato, imitato le mosse degli animatori per i loro amici, incitandoli ed inducendoli a fare altrettanto; gli altri, però, non hanno dimostrato entusiasmo e sono rimasti zitti e fermi, sdraiati nella loro ombra d'angolo. Il signor Finning lascia passare cinque minuti, poi si alza e prende a passeggiare lungo la piscina. Torna alla propria postazione, ma nulla è cambiato. Confabula qualche istante colla moglie, poi riparte. In seconda fila, un uomo telefona in tedesco. Cinque metri a nord-est, una signora in topless e batida ghiacciata replica a monosillabi, bruciata dal sole, mentre si smalta le unghie dei piedi di giallonero. Finning fa cenno al tedesco di seguirlo. Incuriosito, quello chiude il cellulare in faccia alla moglie e ubbidisce. Detta consorte, imbufalita, scatta dal lettino avventandosi sul marito, che la zittisce a schiaffi. Ora entrambi seguono Finning, il quale scorge procedendo i coniugi De Blauny. La signora è irritata, perchè i rapaci imbalsamati non han risposto ai suoi saluti ed alle sue offerte di cibo, ed era tornata in piscina ad attendere le ventidue perché svuotassero l'acqua. Finning invita anche loro ad unirsi. Nel frattempo, come concertato, la signora Finning era passata in camera a prendere giochi con le carte, dama, scacchi e quant'altro, e sta raggiungendo il marito e gli altri.
Ma il piccolo corteo non si ferma presso Casa Finning. Sorpassa anche i due lettini a sinistra, tuttora vuoti, ed arrivato alla loro altezza, Lola e Jacinto lo scorgono senza espressione, sono stanchi e un pò delusi, hanno un'ombra di tristezza sul viso. I loro amici, inerti, sembrano dormire.
E' giunto il momento in cui il sole adesso ha invaso l'intera area della piscina, è il massimo divertimento per tutti. S'improvvisano sfide a tuffi, nuoto. palla. La vasca bimbi vibra di urla gioiose e genitori spesso vigili. Tonfi e allegria, corse sulle sponde inseguimenti che si concludono in acqua, musica e letture, chiacchiericci e risate.
E, pian piano, anche nell'angolo più nascosto della piscina, la vita riprende. La strana delegazione guidata da Finning s'è arrestata proprio lì, nello stupore dei ragazzi. La signora De Blauny la giovane Matilda hanno intrapreso un'appassionante gara di scala quaranta, sotto lo sguardo divertito del signor De Blauny, che peraltro è sempre contento. Il tedesco ed il piccolo Juan si battono a scacchi,
e gli urlettini del giovane, compressi ma esultanti, mostrano evidenti le difficoltà del teutonico, tanto che la moglie cerca d'incitarlo addirittura senza usare il telefonino. Per la signora Finning, coadiuvata dai consigli del marito, la sfida si svolge un paio di metri più in là, al tavolino del ping pong, contro la coriacea Lourdes, che s'è già aggiudicata il primo set e non ha alcuna intenzione di concedere il secondo all'avversaria. Poi tutti si scambiano giochi e ruoli, fino a ché il gruppo si unisce per un bagno refrigerante, persino la signora De Blauny si concede alcuni tuffi prima che l'acqua venga tolta. Breve, brevissimo lo spazio dedicato al pranzo. L'appuntamento è per le due, e tutti ricominciano le attività da dove le avevano lasciate, non disdegnando incursioni al bigliardino e persino al minigolf, adiacente alla piscina. Sono le sei e un quarto del pomeriggio quando tutti si buttano in branda, distrutti, persino i due tedeschi e i due francesi, che dividono da buoni alleati i due lettini alla sinistra dell'area Finning, che sono rimasti ignorati tutto il santo giorno. Jacinto e Lola guardano i loro amici, stanchi e contenti, hanno ancora voglia di parlare e scambiarsi opinioni e retroscena sulle attività svolte. Poi sorridono e ringraziano Dio di quell'aiuto insperato, vera manna dal cielo. Anche oggi sembrava una giornata difficile per loro e gli altri: difficile da pensare, da organizzare, da ingranare. Forse avevano bisogno di sapere che c'è anche altra gente che non volta la faccia, che non isola quelli come Matilda, Juan e Lourdes. La sindrome che ne offende le membra per una giornata è stata lavata via dall'acqua, irrisa dallo scacco matto con cui Juan sconfigge il germanico, buggerata dal servizio con cui la signora Finning raggiunge un'insperata parità contro Lourdes.
"Faremo la bella domani", ha detto il signor Finning.
E il gruppo si sfalda nei vari sottogruppi che l'hanno costituito. Per oggi basta: a domani, appunto. Meno male, pensano Jacinto e Lola.