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27esima STAGIONE MILANO CLASSICA

6 NOVEMBRE 2018

 

XXVII Stagione Milano ClassicaGeni italiani”

 

Milano Classica è una residenza di Palazzina Liberty in Musica,

un progetto Comune di Milano | Cultura, Area Spettacolo

 

 

 

Sabato 10 novembre 2018, ore 21.00

 

Incontro con gli artisti: OUÏRE LA LUMIÈRE

Presentazione del CD “Ouïre la lumière” in collaborazione con Warner Classics

Giampaolo Pretto flauto

Marino Nicolini pianoforte

 

 

Palazzina Liberty Dario Fo e Franca Rame, Largo Marinai d'Italia 1

Sabato 10 novembre, alle ore 21.00, Giampaolo Pretto, primo flauto dell’Orchestra Nazionale della Rai, membro del Quintetto Bibiena e direttore musicale dell’Orchestra Filarmonica di Torino, presenta in Palazzina Liberty Dario Fo e Franca Rame il suo ultimo album “Ouïre la lumière” uscito a giugno 2018 per l’etichetta Warner Classics.

 

Milano Classica ospita all’interno della nuova Stagione dedicata ai Geni italiani uno dei più apprezzati flautisti italiani al mondo, in un concerto che unisce all’esecuzione dei brani l’incontro e il dialogo con il pubblico. Come nelle passate edizioni, Milano classica, nell’ambito del cartellone di Palazzina Liberty in Musica, prosegue così nella proposta di recital di presentazione in collaborazione con alcune tra le più importanti case discografiche internazionali.

 

Ouïre la lumière”, omaggio di Pretto a Claude Debussy a cent’anni dalla sua scomparsa, è il più completo album sulle opere per flauto del compositore francese e comprende importanti trascrizioni “di grande charme [come] la giovanile Suite Bergamasque del 1890 che aggiunge al pianoforte d’origine la voce del flauto. E analogamente ben adattati paiono la Sonata per violino e pianoforte del 1917, in cui lo stesso flauto sostituisce lo strumento ad arco, e il celebre Prélude à l’après-midi d’un faune che viene trascritto con maestria dall’originale stesura orchestrale al duo flauto-piano.” - Aldo Nicastro che ha recensito con il massimo dei voti il doppio CD sul numero di settembre di “Classic Voice”.

Ad affiancare Giampaolo Pretto ci sarà il pianista Marino Nicolini, autore con lui delle trascrizioni della Suite Bergamasque e della Sonata n.3 per violino, che saranno eseguite dal duo insieme al Prélude à l’après-midi d’un Faune e al celebre assolo per flauto Syrinx, “icone assolute del flauto come evocatore arcadico di fauni e ninfe” - Giampaolo Pretto.

 

Il programma del concerto accosta ai brani di Debussy due rare pagine del compositore francese François Couperin, tratte dai Nouveaux Concerts composti nel 1724 con il sottotitolo “Les Goûts réunis”: una musica ricca di contrasti, dove gli elementi stilistici francesi di sobrietà, grazia e intimità si uniscono al all’energia della musica italiana.

 

 

Programma:

François Couperin (1668 – 1733)

Dai “Nouveaux Concerts IX, XI, XIV”:

Prélude

Menuets I e II

Sarabande

Fuguéte

 

Claude-Achille Debussy (1862 – 1918)

Suite bergamasque per flauto e pianoforte

trascrizione dall’originale per pianoforte solo di G. Pretto e M. Nicolini

Prélude

Menuet

Clair de Lune

Passepied

 

Prélude à l’après-midi d’un Faune per flauto e pianoforte

versione per flauto e pianoforte dall’originale per orchestra di G. Samazeuilh

Syrinx per flauto solo

François Couperin

Dai “Nouveaux Concerts IX, XI”:

La vivacité

L’Allemande plus Légère

L’enjoüement, gayëment

 

Claude-Achille Debussy

Sonate n. 3 per flauto e pianoforte

trascrizione dall’originale per violino e pianoforte di G. Pretto e M. Nicolini

 

 

Giampaolo Pretto, flautista, compositore e direttore d’orchestra, sviluppa da decenni la sua diversificata attività artistica nei ruoli più molteplici: primo flauto dell’Orchestra Nazionale della Rai, membro del Quintetto Bibiena, solista, direttore musicale dell’Orchestra Filarmonica di Torino e molti altri ancora. Diplomato in flauto e composizione rispettivamente presso i conservatori di Verona e Torino, da oltre trentacinque anni è stato ed è protagonista di innumerevoli concerti in tutto il mondo, oltre che di numerose incisioni discografiche e trasmissioni radiotelevisive. Per quasi un ventennio docente dell’Orchestra Giovanile Italiana, è appassionato di didattica: nel 2013 ha pubblicato “Dentro il Suono”, testo che ha dato origine all’omonima Scuola flautistica.

 

Marino Nicolini si è diplomato in pianoforte sotto la guida del M° Nando Salardi e in violino sotto la guida del M° Ferruccio Sangiorgi. Si è perfezionato pianisticamente con il M° Renzo Bonizzato. È vincitore di più di 20 concorsi tra cui il 1° premio al Concorso Internazionale pianistico “Montani”, il 2° premio al Concorso Internazionale pianistico “Sergej Rachmaninov”, il 1° premio al Concorso Internazionale pianistico “Franz Liszt” e il 2° premio al Concorso Internazionale per musica da camera “Johannes Brahms” di Portschach. Si è esibito in diverse formazioni e con importanti solisti tra cui Giampaolo Pretto, Emmanuel Pahud, Froydis Ree Wekre, Leo Nucci, Kristyan Johannsson, Alberto Gazale, Raffaella Angeletti, Norma Fantini, Gail Gilmore. Ha collaborato con l’Opéra di Monte-Carlo e con il “Festival Alfredo Kraus” all’Opera di Las Palmas di Gran Canaria. Ha al suo attivo numerose registrazioni discografiche tra cui l’integrale delle sonate di Brahms per violino e pianoforte e una selezione di preludi di Rachmaninov. È docente al Conservatorio Arrigo Boito di Parma.

 

Biglietti:

Intero: € 8 | under26, over65 e studenti: € 5

Concerto in Abbonamento Stagione Cameristica

 

Info:

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. | T. 02 28510173 | www.milanoclassica.it

La stagione “Geni italiani”, patrocinata dal Comune di Milano, fa parte del cartellone di “Palazzina Liberty in Musica”, un progetto promosso e coordinato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, Area Spettacolo.

MILANO CLASSICA

Ufficio Stampa

Giulia Castelnovo

M. +39 349 099 64 81

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COMUNE DI MILANO | CULTURA

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Palazzina Liberty in Musica

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NUOVE INFO SUL GIARDINO CINESE

23 OTTOBRE 2018

 

NUOVE INFO SUL "GIARDINO CINESE"

 

Condivido aggiungendo che resto a disposizione di chiunque sia interessato a notizie, aneddoti, curiosità sul romanzo in questione

Calibano Editore

19 min ·

Una domanda ad Alfonso Gariboldi

Quest’anno hai pubblicato con Calibano Editore “Il giardino cinese”, un romanzo che narra le vicende di una coppia di yuppie alle prese con investitori senza scrupoli. Come mai hai deciso di scrivere questa vicenda?

Conoscevo personalmente una coppia di giovani commercianti che, per così dire, ha fatto il passo più lungo della gamba intrallazzando con individui potenti, dediti ad attività al limite della legalità. Ho pensato di trarne una storia inventata, ma che risulta, specialmente nei risvolti finali, estremamente realistica.

IL LIBRO - Il giardino cinese
di Alfonso Gariboldi

Marco ed Elena, una coppia di trentenni romani, sono accomunati da una smisurata ambizione. Elena è giornalista presso un network intraprendente e spregiudicato, Marco gestisce in maniera disinvolta il suo studio dentistico, sfruttando una clientela ingenua e benestante. La svolta avverrà quando Elena indovinerà la trasmissione della vita e Marco scoprirà un sottobosco di abusi lavorativi e sfruttamento minorile: una potenziale miniera d’oro per investitori senza scrupoli. Ma la coppia non ha valutato le conseguenze dell’invischiarsi con persone ambigue e scellerate…
Un romanzo imprevedibile e sconvolgente che mette a nudo un sistema di connivenze spietato e criminale.

CHI È ALFONSO GARIBOLDI
Alfonso Gariboldi, classe 1968, nasce a Cantù e, dopo aver vissuto per alcuni anni a Boffalora sopra Ticino, si trasferisce a Magenta, dove lavora nel settore commerciale delle macchine industriali, utilizzando correntemente inglese, tedesco, francese e spagnolo. Ha pubblicato gli scritti poetici Un altro segno di perdono (2008), i racconti Trame e disegni (2009) e i romanzi Suoni che non attendono risposta (2011), Cambio di stagione (2012), Un sogno marginale (2013), Il ballo in maschera (2015), Tre fratelli (2017).

Oltre che in libreria e nei negozi online, potete ordinare la vostra copia sul nostro sito, con lo sconto del 15%: http://www.calibanoeditore.com/…/Il_giardino_cinese_Alfonso…

 

EQUIVOCI MUSICALI

18 OTTOBRE 2018

 

MONZA | Deaf Kaki Chumpy in concerto

SABATO 20 OTTOBRE 2018, ore 21.00. Ingresso € 12 
Teatro Binario 7 di Monza, via Turati 8.

Diciotto musicisti sul palco, un nuovo disco di pezzi originali per una grande serata di musica dal vivo con i Deaf Kaki Chumpy, collettivo di musicisti straordinario con una identità sonora attraversata da jazz, funk, r'n'b, latin, sino ad arrivare ad elettronica e progressive rock. Un'esperienza live assolutamente unica che apre la stagione 2018/2019 di Terra con la direzione artistica di Rachel O'Brien.

Biglietteria: 039 2027002 |  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

ABBONATI ORA : 10 CONCERTI PER 80 EURO!!!!

 

LE CONVINZIONI INCROLLABILI

16 OTTOBRE 2018

 

Le convinzioni incrollabili



In una rosea serata di fine maggio, due amici sedevano all’ombra fuori da un bar dopo una lunga, accaldata giornata di lavoro. Uno di essi sfogliava distrattamente un giornale, quando la sua attenzione si focalizza su una notizia. Aggrotta le ciglia, l’espressione si inasprisce.
“Che stai leggendo?”
“Guarda qui, guarda che schifo.”
In terza pagina, veniva riportata la vicenda di un sacerdote che era stato arrestato con accuse vergognose. Pedofilia, spaccio di droga. Erano state effettuate intercettazioni telefoniche da cui emergeva che il sacerdote chiedeva a qualcuno di “procurargli dei minori”. Da indagini ulteriori, il prete sarebbe anche risultato cocainomane.
Una cosa vomitevole, concordò subito l’amico.
Quello che leggeva il giornale commentò: “Speriamo che lo lascino dentro e gettino via la chiave…anche se non ci spero troppo, in quest’Italia qua, i poveri cristi che rubano per fame restano in galera a vita, e i mascalzoni come questo li fanno uscire subito…”
L’altro concordava pensieroso, e pensava alla malvagità del demonio, che annidava il male nei pertugi più impensabili dell’umanità. Certo, condannava quel prete, ci mancherebbe altro. “Se queste accuse fossero provate, è logico che quell’uomo sarebbe indifendibile. Però..”
“Però?!?”
“Però, che tristezza, povera Chiesa, sopportare un dolore del genere, proprio in un periodo come questo, d’intolleranze, di persecuzioni contro i cristiani, di smobilitazione, quasi, della Fede nel nostro Paese…”
L’altro lo interruppe con veemenza:
“Povera Chiesa?!? Ma se lo sanno tutti, che chi va in chiesa è peggio degli altri. Lo fanno solo per farsi vedere, si mettono tutti belli, eleganti nelle prime file e ruffianano i preti..i preti poi, pensa te, disgustosi, tutti in galera dovrebbero metterli, o ai lavori forzati..ma poi le chiese, a cosa servono? Chiuderle, chiuderle tutte, altrochè, è lì il male vero, altro che!!”
S’infervorava a tal punto che dovette fermarsi a riprendere fiato. Al termine dell’esaltazione, evidentemente soddisfatto con sé stesso e della propria illuminata esposizione, si accese una sigaretta ed effuse ampie boccate di fumo.
Trangugiò con aria compiaciuta una generosa sorsata di birra.
Poi parlò ancora il suo collega. E l’altro si aspettava manforte.
Invece: “Io conosco persone che vanno in chiesa, e non mi sembrano né peggio né meglio delle altre”.
Il collega lo guardò male. Ma l’altro continuava. “Però mi complimento con te. Quando dici che tutti quelli che vanno in chiesa sono peggio degli altri, vuol dire che conosci, e bene, tutte le persone che frequentano una o più determinate chiese.”
L’altro adesso sembrava non capire. E il suo amico, che prendeva una pausa nel dialogo per assaporare una bibita rinfrescante, non ci badava e proseguiva, pacato. “Tuttavia può darsi che tu abbia ragione, e cioè che esistano persone che vanno in chiesa, e che sono peggiori di quelle che non la frequentano. Ma si potrebbe anche pensare che, magari, loro vanno in chiesa proprio per cercare di correggersi, per pregare di diventare migliori. Può essere che accostandosi all’altare, o alla statua della Vergine, chiedano perdono, cerchino di rianimare una fede sbiadita, chi lo sa?”
L’amico ora accennava ad annuire, mantenendo comunque una maschera diffidente sul viso.
“E’ chiaro che il male c’è sempre, in agguato, e quel prete ha commesso mancanze gravissime. Ma non si può negare che per uno o più sacerdoti che sbagliano, ce ne sono altri che vivono il loro mandato con umiltà, con sincerità. Anche restando ogni giorno in mezzo a realtà difficili, a contatto con persone già segnate da destini amari. Conosco preti che, ad esempio, passano tra le corsie degli ospedali, a dare conforto a chi non può muoversi dal letto, a somministrare la Comunione, a pregare con e per gli ammalati. Oppure I preti delle Missioni. Ma lo sai, non sono loro a fare notizia, tranne quando li ammazzano.”
Il primo collega aveva finito la birra nel momento in cui l’altro aveva smesso di parlare. Il suo furore s’era parzialmente chetato, ma non pareva convinto.
Venne l’ora di cena, i due amici si salutarono, dandosi appuntamento al giorno dopo. Presero ognuno la propria strada verso casa.
Il primo collega non cambiò mai idea, non perdendo occasione per parlar male della Chiesa, della fede e della religione in genere. Il secondo collega continuò a contrastare il pregiudizio e la generalizzazione, e spesso lo pigliavano in giro. Ma le sue convinzioni non vacillarono.

 

PALAZZO MARINO IN MUSICA

4 OTTOBRE 2018

Palazzo Marino in Musica, con l’edizione Sentieri d’Oriente, propone un palinsesto di forte originalità che si apre a culture musicali lontane, raccontando il lungo percorso di avvicinamento e scambio tra Europa e Asia. Una stagione innovativa che è anche un percorso di ricerca musicologica dei differenti linguaggi nati, nel corso del tempo, dalle contaminazioni e dalle influenze reciproche. La stagione 2018 presenta repertori particolarmente rari e ricercati e chiama a esibirsi per la prima volta in Sala Alessi interpreti internazionali.

Domenica  7 Ottobre 2018, ore 11.00

Sogni d'Oriente

Quartetto Indaco

Il rinomato Quartetto Indaco propone un programma che accosta il Quartetto per archi in sol minore op.10 di Claude Debussy,  al Quartetto per archi n.3 “Mishima” di Philip Glass. A completare il programma le sette Miniature di Padre Komitas, religioso e compositore armeno, ispirate alle musiche popolari della propria terra.

 

Ingresso gratuito con prenotazione

80 biglietti potranno essere riservati online a questo link a partire dalle 14.00 del giovedì precedente ogni concerto.

40 biglietti saranno disponibili presso InfoMilano – Ufficio Informazioni Turistiche a partire dalle ore 14.00 del giovedì precedente ogni concerto. Sarà possibile ritirare fino a due biglietti a persona.

Per motivi di sicurezza, al momento dell’ingresso a Palazzo Marino, è obbligatorio mostrare un documento di riconoscimento.

 
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