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LO SPARTITO INCANTATO

30 MARZO 2017

 


Rho | Domenica 2 aprile ore 16

Auditorium di via Meda

LO SPARTITO INCANTATO

spettacolo musicale per bambini dai 4 ai 10 anni

Due attori e un quintetto d’archi introducono i bambini al mondo della musica classica, facendo ascoltare diverse tipologie di brani eseguiti dal vivo (opera lirica, sinfonica, composizioni per violino), dialogando con i compositori (Vivaldi, Bach, Mozart, Beethoven, Rossini e Verdi) e insegnando ai più giovani cosa sono e chi sono lo spartito, il foglio pentagrammato, il direttore d’orchestra, il compositore e i musicisti professori d’orchestra. Un viaggio musicale e narrativo ricco di fascino e meraviglia.

Con gli artisti di Ars Nostra su testo di Elena Ticozzi Valerio e la partecipazione straordinaria dell’attore-musicista Stefano Menegale e Michele Radice.

Informazioni ed orari prevendita abbonamenti e biglietti
CentRho, piazza San Vittore 22, Rho
16.30 / 19.30 dal martedì al venerdì
11,00 / 19.00 il sabato
e un’ora prima degli spettacoli presso l’Auditorium di Via Meda

 

NUOVO SINGOLO PER CHIARA RAGNINI

24 MARZO 2017

 

Un colpo di pistola è il nuovo singolo di Chiara Ragnini

La songwriter ligure torna con una canzone a cavallo fra drum'n'bass e rock, corredato da un video dalle immagini forti, che anticipa il nuovo album, La Differenza, in uscita il 28 aprile


E' uscito venerdì 17 marzo nelle radio e negli store Un colpo di pistola, il nuovo singolo della songwriter ligure Chiara Ragnini, ad anticipazione del secondo album La Differenza, in uscita il 28 aprile per CREA Media su distribuzione Sounday.

A cavallo fra drum'n'bass e rock, ad anticipare la nuova dimensione dell'artista che abbandona, così, la comfort zone dell'acustico per vestirsi di electro-pop, la canzone racconta di un rapporto corrotto fra due amanti: la violenza non si esprime solo con e verso il corpo ma anche con le parole, con il silenzio, con l’umiliazione, con la mancanza di complicità, di rispetto, di fiducia.

IL VIDEO SU YOUTUBE

» https://www.youtube.com/watch?v=pToEEu5iDrI

“E’ una canzone che tratta un tema molto delicato - spiega Chiara Ragnini - ma che purtroppo è ispirato da tante storie ascoltate in questi anni, alcune delle quali hanno visto coinvolte persone a me vicine”.

Il video rispecchia il contenuto del brano, giocando sul contrasto fra l'idillio di una relazione agli albori e la sua evoluzione distorta: l'amore brucia, così, come un colpo di pistola, aprendo ferite ma senza lacerare fino in fondo. La regia del videoclip è di Megan Stancanelli, "una giovane regista donna che ho voluto per valorizzare al meglio l'anima della canzone”.

Il singolo, come l'album, è stato registrato presso l'Ithil World Recording Studio di Imperia ed affidato al sound engineer Giovanni Nebbia al mixing e mastering (Romina Falconi, Dardust, Nesli, Eugenio Finardi) e vede la partecipazione di Max Matis al basso e la produzione del giovane beatmaker Roggy Luciano al fianco di Chiara negli arrangiamenti.

CHIARA RAGNINI

www.chiararagnini.it

Sonorità a cavallo tra pop ed elettronica, testi malinconici e taglienti: è la cifra stilistica di Chiara Ragnini, cantautrice ligure attiva da anni nella scena musicale indipendente. Chiara ha perfezionato la tecnica vocale e la scrittura, frequentando masterclass e workshop con alcuni dei migliori autori e cantanti in Italia, da Paola Folli a Saverio Grandi fino a Carl Anderson.

Nel corso degli anni Chiara ha vinto diversi riconoscimenti, partecipato a festival e rassegne, ottenuto passaggi radiofonici e televisivi. Nel 2011 ha pubblicato Il giardino di rose, un disco dal sapore folk-pop che le è valso la stima di pubblico e addetti ai lavori.

Un seguito che negli ultimi mesi ha permesso a Chiara di sperimentare una campagna di crowdfunding su Musicraiser per finanziare il suo nuovo disco La Differenza, in uscita il 28 aprile 2017. L’operazione si è rivelata un successo clamoroso, con la partecipazione di centinaia di sostenitori e la raccolta di oltre il doppio dell’importo inizialmente prefissato.

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Marika Amoretti | CREA Mediawww.creamedia.it

 

NUOVO APPUNTAMENTO PER EQUIVOCI MUSICALI

15 MARZO 2017


Rho | Sabato 18 Marzo 2017 ore 21

MORRICONE, MUSICA DA OSCAR

La Stagione di Musica Classica del Comune di Rho,organizzata da CSBNO e Scenaperta, in collaborazione con L’Assessorato alla Cultura ed EquiVoci Musicali, prosegue con un appuntamento straordinario e imperdibile dedicato alle colonne sonore del grande Maestro Ennio Morricone.

Sul palco l'ensemble Le Muse diretto dal M° Andrea Albertini, che ha rielaborato i famosi brani che hanno dipinto gli spaghetti western di Leone (C’era una volta il west, Il buono, il brutto e il cattivo, Giù la testa), le magiche atmosfere di The Mission, le tinte più moderne di Malena, Nuovo cinema Paradiso. Ascolteremo anche un Morricone meno noto, autore di indimenticate canzoni come Here’s to you, cantata da Joan Baez. Sul palco infatti vi sarà anche il mezzosoprano Rachel O'Brien che insieme a Ruggero Cioffi è direttrice artistica della rassegna.

Informazioni e biglietti

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Tel.: 02 93332.238 – 269 – 518

CentRho, piazza San Vittore 22, Rho
16.30 / 19.30 dal martedì al venerdì
11,00 / 19.00 il sabato
e un’ora prima dello spettacolo al botteghino dell’Auditorium di Via Meda

 

 

IL MAESTRO RAFFANINI AL CAGNONI DI VIGEVANO

12 MARZO 2017

 

L'immagine può contenere: 2 persone, sMS

 

PALESTRE

9 MARZO 2017

Quella sera Andrea aveva anticipato la frequenza della palestra, ed era arrivato ad un’ora in cui solo alcuni tapis roulant e un paio di campi di squash erano impiegati. Era certamente carico, in tensione al punto giusto. Si precipitò con furia nella sala pesi ed iniziò senza indugi il solito, pesante, allenamento. Caricava sempre i pesi al limite, e li sollevava con violenza. Diveniva paonazzo in volto, e quando era allo stremo delle forze li lasciava ricadere con fragore, emettendo anche suoni strozzati che parevano provenirgli direttamente dall’anima lacerata dallo sforzo. Proseguì, pressoché senza interruzione, per oltre un’ora, mentre il locale iniziava a riempirsi. Terminò i suoi esercizi e discese poi rapidamente nell’aula di kick boxing, dove s’intrattenne circa quindi minuti al pugnich ball che colmò di pugni, appunto, e calci, spesso affibbiati con rincorsa. Soddisfatto, si recò versò gli spogliatoi, dove lo attendeva la meritata sauna e la doccia.

Ne uscì con lo sguardo apparentemente rilassato. Uscendo incrociò Carlo, che entrava in quella. Guardandoli, uno si sarebbe chiesto a prima vista cosa avessero mai in comune due tipi così. Tanto Andrea era teso, guardingo, inquieto, tanto Carlo era solare, pacifico, sempre con la battuta pronta. “Allora,tutto bene? finito per oggi?!?” chiese all’altro. “Sì, vado a casa, all’altra palestra, beato te, guarda!”, fece Andrea. Carlo rise, e con un cenno si congedò. Salì le scale e si guardò in giro con aria incuriosita. Accennò ad un saluto all’istruttore, che come sempre iniziava ad ironizzare sul fatto che la pur costante frequenza della palestra da parte sua non provocava per il momento risultati apprezzabili…in effetti la pancetta tardava a ritrarsi ed il tono muscolare a fiorire. Lui ridacchiò ed intese la cosa come una istigazione a partire con un nutrito programma di addominali e corsette varie, e si mise all’opera di buona lena. Nel frattempo Andrea, rientrato a casa, si era accomodato svogliatamente a tavola. Non aveva ancora terminato la pasta che già il piccolo Mathias pretendeva di giocare ai gormiti. Sbuffando, concluse in qualche modo la cena e si dedicò al piccolo, assecondandolo con sopportazione, finché finalmente si addormentò. Raggiunse la moglie sul divano e con sguardo assente cercò di capire cosa stessero dando in tele. Certo che il fratello doveva essere gemello sono geneticamente. Viveva al piano superiore, nella stessa bifamiliare di Andrea. Riccardo non frequentava palestre.

Alla fine della giornata la sua massima aspirazione era semplicemente di tornare a casa e rituffarsi in famiglia. Chiedeva a Sabrina com’era stata la sua giornata, dopodiché le dava una mano con la cena. Era lui, che insisteva per partecipare ai giochi dei bambini; così come adorava raccontar loro una bella favoletta per farli addormentare. Non di rado, portava fuori la famigliola, niente di ricercato, certo, però una pizzeria o un cinemino erano alcune delle possibili opzioni delle loro serate. Il giorno dopo in ufficio era di ottimo umore. Si sistemò alla propria postazione e stava per scaricare la posta quando entrò Maurizio. Il solito sguardo basso, la cravatta già slacciata, l’usuale ciuffo ingovernabile. Senza dire una parola, si lasciò andare sospirando sulla sedia. Maurizio era un bravo ragazzo, però in certe mattine andava sicuramente “aiutato”. “Hai di nuovo litigato con i tuoi, vero?”  Fu come aprire un rubinetto da cui fuoriuscì un misto di rancore e negatività. Crescendo, il dialogo di Maurizio con i genitori era svanito. Lui avrebbe voluto andarsene da qualche tempo, ormai. Figlio unico, si era sempre sentito soffocato in casa, e le sue insicurezze erano aumentate con i primi spifferi di vento freddo della sua esistenza: qualche difficoltà di integrazione con gli altri, le prime delusioni di cuore. Aveva ormai quasi del tutto preso a chiudersi in sé stesso e subiva piuttosto passivamente le proprie giornate senza aspettarsi granché. Quel giorno, Riccardo ebbe il suo daffare per rincuorare il collega, infine iniziarono a lavorare. Scese di nuovo sera. Nel piano inferiore della bifamiliare, la tele era come sempre accesa. Il programma era davvero pestifero, perfino Andrea si accorgeva di quanto fosse squallido il desiderio di apparire a tutti i costi davanti alle telecamere da parte di perfetti idioti incapaci di alcunché. Ne approfittò per aprir bocca, rivolgendosi alla moglie svaccata al suo fianco sul divano. “Domani passo io dal dentista per l’appuntamento.” Lei annuì senza rispondere. Un quarto d’ora dopo fu però lei a rivolgersi al marito. “Dovremmo prima o poi anche discutere per le vacanze.” Con un grugnito l’altro le fece intendere che l’avrebbero fatto. Proseguirono in silenzio a fissare lo schermo finché un’oretta dopo Andrea andò a letto. Non riusciva facilmente a prendere sonno, gli capitava da un po’ oramai. “Che invidia quelli come Carlo” pensò di colpo. “a casa ancora coi suoi, tranquillo, e che problemi possono avere loro? Domani lo incontro ancora, mi farà ancora quel sorrisino, quell’allora, tutto bene, finito per oggi?. Domani la spacco tutta, quella palestra, altro che tutto bene!” Finalmente, il sonno. Proprio in quel momento, fuori stava transitando Maurizio, che guardando la villetta non riuscì a trattenere un moto di rabbia. Provava un’invidia cocente per quelli come Riccardo. “Guarda lì, la sua casetta...i suoi bimbi, la moglie, le seratine in allegria, ha tutto, ha! Che problemi possono avere quelli come lui?” e sospirando, rientrò in casa, preparandosi a chiudere gli occhi e le orecchie fino al momento di andare a dormire.

 
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